Secondo voi è un caso o una manovra subdolamente e genialmente architettata?
dite la vostra!
E' strano vedere come un associazione sindacale si riunisca durante la campagna elettorale, è ancora più strano vedere poi come a questa convention vengano invitati a parlare alcuni esponenti politici. Infatti mentre nei giorni socrsi abbiamo assistito alla polemica per la presenza di Berlusconi al congresso Americano, oggi abbiamo dovuto assistere al discorso di Prodi al Congresso della CGIL. Scusate la domanda banale, ma si tratta di un congresso sindacale o di un comizio elettorale? perchè di tutto si è parlato fuorchè dei temi riguardanti i lavoratori. Un esempio, il tema asollutamente centrale dell'operato sindacale è sistema contrattuale. Ora domando se qualcuno ha sentito parlare di riforma del sistema contrattuale al congresso di Rimini? invece di proporre un progetto contrattuale la CGIL offre un patto di legislatura con un governo che non c’è ancora, invece di porre l'attenzione a un’economia concentrata prevalentemente nei servizi, l'amato sindacato svolge una stanca recriminazione propagandistica sul declino industriale. Invece di una piattaforma sindacale la Cgil presenta emendamenti più radicali al programma del centrosinistra. Invece di avanzare proposte autonome, la CGIL ci offre una convetion dell'Unione. Il rischio è gravissimo, il sindacato dovrebbe occuparsi dei problemi dei lavoratori, dei contratti collettivi invece di fare propaganda elettorale. il sindacato è stato vincente perchè ha sempre rivendicato una sua autonomia, mentre oggi assistiamo al suo assoggettamento alla politica. Questo non fa altro che allontanare i lavoratori da una struttura che è per loro fondamentale. Nutro un forte dissenso nei confronti dei sindacati, ma per onestà devo ammettere che la loro funzione è necessaria per i lavoratori, che singolarmente non avrebbero voce in capitolo su nessuna questione. In Italia abbiamo ormai sindacati poco rappresentativi, nel senso che pochi lavoratori si iscrivono ad un sindacato e si riconoscono in esso. Eppure la firma al contratto collettivo la mettono questi signori. Quando Epifani firma un contratto lo fa per tutti i lavoratori e non solo per i suoi tesserati, di cui ormai il 50% sono pensionati. quando si mette mano agli ammortizzatori sociali è il sindacato che firma la manovra. Ma i lavoratori si identificano sempre meno nel sindacato e per contro il sindacato si identifica sempre più in uno schieramento politico, con quale criterio si stabilisce si può dire che il sindacato rappresenta tutti i lavoratori? Sarebbe opportuno che il sindacato tornasse a fare il suo lavoro e rivendicasse la sua sacrosanta e costruttiva autonomia. Il sindacato non è un organo politico, il sindacato è terzo.
Come scritto giustamente su il foglio di oggi "Un grande sindacato senza idee e senza proposte non è utile a nessuno, neppure al governo amico (e neppure a quello “nemico”)." Chi pagherà il conto della mancata autonomia del sindacato saranno irrimediabilmente i lavoratori!