E' stato nominato segretario alla Presidenza della Camera Sergio D'Elia, terrorista di Prima Linea condannato a trent'anni, ridotti poi a 25 in appello, per strage. Più pecisamente per un assalto a un carcere (1978) nel quale il poliziotto Fausto Dionisi rimase ucciso e altri rimasero feriti feriti.
A questo punto la domanda nasce spontanea: ma la sinistra dei moralmente superiori non ci aveva sbandierato per lungo periodo l'elenco dei parlamentari condannati in via definitiva. che fine ha fatto ora quell'elenco? Sono andato a ricercarlo, e l'ho trovato subito sul blog di beppe grillo. E' singolare vedere come i parlamentari presenti in quell'elenco siano dei bravi ragazzini, che i reati di cui si parli siano delle scioccheze a confronto di D'elia. Ma dai giustizialisti, dagli sbandieratori di quel documento non si odono voci!!!
Uno spulcia la cronaca recente e vede che D'Elia non ha scontto tutta la pena (sono stati scontati 18 anni) e che invece Ricucci è in galera perchè considerato dai giudici "socialmente pericoloso". La vera giustizia non è di questo mondo, ma questa è una presa per il culo della giustizia.
La sinistra italiana prima grazia Bompresi, poi nomina D'elia segretario alla presidenza della camera. Ma questi non sono delinquenti qualunque. Questi sono membri delle peggiori organizzazioni terroristi che che il sesantotto italiano ricordi, quelli che gettarono il paese negli anni di piombo.
Ma questi sono commenti e considerazioni personali. Mi sembra doveroso però riportare il commento di Mariella Maggi, vedova del poliziotto ucciso: «Di una cosa sono certa: il “fine pena mai”, la formula usata nei processi per indicare l'ergastolo, l'ha preso solo mio marito e non i terroristi. Sono amareggiata, ferita e umiliata».
Ma cos'era Prima Linea?
Ho fatto un po' di ricerche in rete, giusto per informarmi un po'. Tutti racconti raccapriccianti. Ho deciso di riportare la definizione della wikipedia, enciclopedia on line molto cara agli amici di sinistra, per evitare banali accuse di partigianeria:
Prima Linea è stata un' importante formazione terroristica italiana formatasi in Lombardia nell'autunno del 1976. Per numero di aderenti e di azioni armate è stata seconda in Italia solo alle Brigate Rosse.
Non so quanti delitti siano attribuiti a questa organizzazione. Qui non parliamo di dilettanti, parliamo di assassini e terroristi veri e propri, gente che non esitava ad ammazzare cittadini comuni rei di aver riconosciuto e fatto arrestare un membro della loro organizzazione.
Natale D'Amico (Ulivo), segretario di presidenza del Senato commenta così la vicenda: «Sergio D'Elia trent'anni fa fece parte di Prima Linea. Non sparò a nessuno, non si macchiò di crimini di sangue. Scontò dodici anni di galera. Vent'anni fa, pubblicamente, scelse la non violenza. E da allora l'ha praticata in una lotta politica i cui meriti non possono
Quando D'Elia scelse la non violenza era ormai stato arrestato, non è un pentito, uno che si è tirato in dietro. E' uno che scelse la nonviolenza solo perchè era in carcere. Poi se sfogliamo i giornali vediamo che non solo D'Elia si macchiò dell'omicidio di Dionisi, ma che fu coinvolto anche in altri assassinii. Il sensatore D'amico ci racconta la favola del terrorista buono, dell'assassino che non ammazza, mentre i suio compagni di schieramento sono impegnati a raccontarci che Cuffaro è mafioso anche se non è stato ancora condannato, oppure che andreotti è un mafioso anche se è stato assolto. D'Elia e Bompresi sono stati giudicati colpevoli dalla magistratura, ma per la sinistra italiana sono dei bravi ragazzi.
L'Unione è proprio uno schieramento eterogeneo, cattolici, comunisti, statalisti, liberali, giudici e terroristi. Manca qualcuno?