venerdì, 07 aprile 2006 ¦ Permalink
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Vi propongo questo bellissimo appello pubblicato da mikirporter sul suo blog
 
Di Michele Perrone (del 07/04/2006 @ 19:22:38, http://www.mikereporter.it/dblog/)
Siamo ormai arrivati in fondo. Stanchi, stremati, e con i nervi a fior di pelle, a testimoniamza di una delle campagne elettorali più avvelenate degli ultimi anni. Non si sono risparmiati i colpi bassi da entrambe le parti, gli insulti, in ultimo anche le balle mediatiche. E’ proprio su quest’ultimo aspetto che si è messa in evidenza in questi giorni la macchina organizzatissima della propaganda del centro sinistra. Dopo il tentativo di bavaglio televisivo messo recentemente in atto dall’Unione disertando gli studi di Mediaset, gira curiosamente in questi giorni sul web una mail falsa e tendenziosa che si è rivelata come al solito la classica bufala dell’ultimo minuto ideata da alcuni furbi, che, puntando sulla buona fede ed incompetenza della gente comune in fatto di dati economici, ha cercato di gettare discredito sul Governo.

Ma grazie alla competenza in materia di alcuni amici aderenti alla Rete delle Libertà, si può facilmente rilevare come alla fine le bugie abbiano sempre le gambe corte (la verità è su questo link). La sinistra ha cercato in tutti i modi possibile di far apparire questi cinque anni di governo del centro destra come un fallimento su tutta la linea. Ma è davvero possibile questo? Ricordiamo solo alcune delle cosucce di poca importanza fatte da questo governo durante il suo mandato:

la fine ufficiale della “guerra fredda”, con la stretta di mano tra Bush e Putin a Pratica di Mare; la convocazione ad Erice della Conferenza di pace tra Israele e Palestina.
Riforma del codice della strada, e riduzione del 20% degli incidenti mortali.
La riforma del mercato del lavoro ha abbassato la disoccupazione italiana al 7% (record in tutta l’ Europa), ed il 70% dei nuovi occupati hanno il contratto definitivo; i rimanenti lo otterranno via via, in base all’ efficienza e non più per raccomandazione politico-sindacale. L’Italia inoltre è il paese in Europa che più di tutti ha ridotto il tasso di disoccupazione.
Abolizione delle tasse di successione e di donazione.
Aumento delle pensioni minime da (£ 600000 =) € 310 a € 552.
Esenzione totale dall’ IRPEF delle fasce più deboli (con il governo precedente, gli esenti dall’ IRPEF erano 2 milioni di cittadini; oggi sono 12 milioni e mezzo).
Riduzione dell’ IRPEF per i redditi medi.
Abolizione del servizio militare di leva.
Cantierizzazione delle “grandi opere” di adeguamento dell’ Italia agli standard di sviluppo delle comunicazioni interne ed internazionali. (Grazie a Guendy per i dati)

E questa è solo una parte di ciò che il governo Berlusconi è riuscito a realizzare in questi anni…. Non è forse spicciola demagogia quella del centro sinistra? Nessuno si ricorda ora in che condizioni ci ha lasciato il precedente governo Prodi: praticamente in braghe di tela, sommersi dagli enormi problemi derivati dalla quotazione dell’euro a 1936 lire, un’operazione sconsiderata che ha avuto come unica conseguenza quella di dimezzare da un giorno all’altro stipendi e pensioni di tutti gli Italiani.

Dopo queste maldestre azioni Prodi oggi si ripresenta di nuovo come salvatore della patria, promettendo a tutti tasse e balzelli a non finire per rimettere in sesto il paese distrutto dal governo di centro destra… Ci vuole davvero una bella faccia di bronzo! Ma in politica tutto è possibile, soprattutto quando di mezzo ci sono gli interessi economici della sinistra da salvaguardare e la riconquista del potere perso in seguito all’avvento dell’era Berlusconi. Nel caso dovessero vincere per il cavaliere hanno già pronto un piano di irreversibile annientamento dell’avversario.

Non poteva essere scritto nel loro programma, ma ce lo hanno in mente già da tempo come un chiodo fisso. Potrebbe essere la famosa deberlusconizzazione a cui fa riferimento in questi giorni Giuliano Ferrara. Ma siamo sicuri che Berlusconi è davvero un pericolo per la democrazia? Non è che forse è proprio l’esatto contrario? Poniamoci un po’ di interrogativi prima di prendere la matita ed entrare in quella angusta cabina. Basta una crocetta su un simbolo per cambiare in un attimo i destini del paese. Riflettiamoci bene nel nostro e nel vostro interesse. Buon voto a tutti, comunque la pensiate…
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venerdì, 07 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : politica, opinioni, commenti

Giretto pomeridiano nella rete, in realtà è tutto il giorno che cazzeggio,  ma non importa. isnomma sta di fatto che mi imbatto in una stupenda notizia che mi lascia sbigottito. Roba da non crederci. la rileggo più volte, perchè ho paura di sbagliarmi. E invece no, il buon Mareus ha scritto proprio una notizia che non avrei mai voluto leggere. Qui non ci si da dei coglioni ma ci si prende pesantemente per il culo.

Sta di fatto che Romano Prodi ha gentilmente donato ai suoi figli 870.000 euro per metter su famiglia (così hanno detto sui e la moglie in una lettera). cifra che grazie alla legge del governo Berlusconi non è stata tassata.La cifra (un milardo e mezzo delle vecchie lire, chi è che non si può permettere di donare una cifra del genere al giorno d'oggi senza rimanere in braghe di tela) è  frutto della vendita di un immobile e dei risparmi di una vita (anche queste sono parole della lettera dei coniugi prodi). Nessuno vuole dire niente sui risparmi del professore. Questa cifra è stata giustamente donata dai coniugi prodi ai loro figli, una cifra esentasse, come giustamente voluto dal governo berlusconi. Il governo dell'unione reintrodurrà la tassa su questo tipo di donazioni.
Niente allarmismo però, il professore garantisce che su una donazione del genere si continuerà a non pagare le tasse. Già perchè questo tipo di tasse le pagheranno solo i ricchi, a noi poveracci permetteranno ancora di farci dare 870.000 euri sesentasse dai nostri genitori per metter su famiglia. Chi è il barbone che non può permettersi di donare al figlio un miliardo e mezzo delle vecchie lire per metter su famiglia?
Se non sono ricchi quelli che si pemettono donazioni così elevate... Comunque stiamo tranquilli il professore è stato chiaro: sono ricchi solo quelli che hanno "parecchi milioni di euro" e saranno loro a pagare queste tasse. Staremo a vedere!

Sull'argomento segnalo anche questo articolo: La serietà al governo?

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venerdì, 07 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : politica, commenti, cronaca, video

la sinistra aveva duramente attaccato Berlusconi, accusandolo di essere scappatro davanti all'Annunziata. Si scopre poi che prima di SB, Fassino era scappato davanti ad un giornalista di rai tre, rifiutando di rilasciare un intervista perchè non sapeva rispondere alle domande. Guardate bene le immagini qui sotto, vedrete anche un Prodi che come al solito non rispone alle domande.

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venerdì, 07 aprile 2006 ¦ Permalink
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Per ulteriori informazioni clikkare anche qui
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giovedì, 06 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : politica, opinioni, commenti, giustizia, cronaca

Nessuno mette in discussione la libertà di Prodi di poter rifiutare un confronto. Che questo però non sia d'ostacolo alla libertà degli altri candidati di andare in televisione ad esprimersi. Prima è stato imbavagliato Berlusconi, poi per continuare l'opera si è imbavagliato anche chi aveva deciso di partecipare ad un faccia a faccia a Matrix programmato da tempo.
Non saremo tutti coglioni ma non siamo neanche poi così pirla!
Mi associo alla protesta di Ferrara, proponendo a tutti di aderire inserendo questa foto nel propio blog.

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giovedì, 06 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : politica, opinioni, commenti

Ho letto il pensierino della sera di RightMan che ha giustamente posto il seguente quesito:

Sono più coglioni quelli che vogliono essere tassati di più o più matti quelli che non credono che Prodi farà la TAV in Val di Susa? 

Chiedo dunque ai nostri politici di decidersi: siamo matti o siamo coglioni?

Giusto per sapere se posso indignarmi anche io.
Ma poi rileggo il foglio e vedo scritto che sono quelli che la categoria dei sempre indignati è quella di coloro che si considerano sempre onesti.
Allora a noi moralmente inferiori non è permesso di indignarsi?!?!
Forse perchè siamo troppo impegnati a preoccuparci di come mandare avanti il belpaese, siamo troppo impegnati a leggere e a decifrare le 281 pagine del programma dell'unione (e il fatto che non si arrivi mai a capo di niente ci preoccupa), che non abbiamo il tempo per parlare di cazzate, pardon, di coglionate!

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giovedì, 06 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : politica, opinioni, commenti, rassegna stampa

Eccovi un bellissimo articolo che merita di essere letto:

Coglioni o delinquenti?

Nella scelta del lessico si svela l’alternativa: berlusconismo o perbenismo

 Con la sorniona evocazione, e sorridente, del coglione che vota contro i propri interessi – e siamo solo a mercoledì – il Cav. ha mostrato ieri quanto contino i valori, nonostante una certa disattenzione generale alle idee importanti, in questa battaglia da ultima spiaggia elettorale. Il coglione è infatti arrivato dopo il “delinquente” soffiato da Prodi all’indirizzo di Tremonti. E il valore morale dell’epiteto che ciascuno ha scelto sta tutto nella differenza. “Delinquente” fu detto ad hominem, è prosa triste da pretura, ha un vago sapore delatorio, si accoppia bene a quella coglionata sulla “maestà della legge” aspirata ed espirata in tv nell’ora dell’obbligo che Prodi ha imposto ai suoi ascoltatori durante il duello degli avulsi o “avursi”. Invece il “sarai-mica-un-coglione-a-votare-contro-i-tuoi-interessi” è l’allegra conversazione da bettola che sradica il perbenismo dei salottoni e delle terrazze “de sinistra”. Perché i salons sono stati pulpiti grandiosi e sofisticati dove incubavano le rivoluzioni sacrileghe del Settecento riformatore, il taglio delle teste reali, le grandi e ispide idee dei lumi, mentre i salotti dei marxisti rococò, come i tinelli di Moretti e del cinema italiano medio e della televisione italiana media fazista, sono i luoghi del conformismo e della banalità andante, le tribunette di una conversazione falsa e smorta, le cappelle in cui si adora il fighettismo piacione di quelli che si considerano sempre indignati e onesti, onesti ed indignati. Almeno Ken il Rosso, il pittoresco sindaco di Londra sospeso per atteggiamenti antisemiti, chiama chiselling little crook, l’imbroglioncello di strada che ti alleggerisce il portafoglio, i suoi nemici ideologici, insomma fa uno sforzino linguistico nel senso della taverna, non un cupo salto nel solito codice penale mentale, il cpm della sinistra nostra.
Il coglione autolesionista, che per il Cav. è una ristretta minoranza difficile da immaginare nelle sue motivazioni, è insulto di ben altra pasta. E diretto com’è non ai competitori, bensì ai loro eventuali elettori, ricorda le sparate televisive di Francesco “Chinchino” Compagna, barone meridionale e gran signore dell’Italia laica e liberale, quando prendeva a male parole in tv quegli italiani che si ostinavano a votare compatti per un regime occluso, venato di clericalismo e di varia untuosità democristiana. Berlusconi è liberale e privato e francamente corrivo in tutto, anche nel porgere gli insulti.

FONTE

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mercoledì, 05 aprile 2006 ¦ Permalink
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Mi sento di condividere il pensiero dell'ineffabile comparso sul mondial post journal. Berlusconi ha usato la parola coglioni, prodi si era rivolto ad un elettore dandogli del matto. Poi l'ineffabile ricorda parte degli insulti che si è preso chi ha votato centro destra. Ci tengo a ricordare anche che 5 anni fa ad inizio di legislatura i vari d'alema, fassino, rutelli... parlavano di governo delegittimato sputando così sul voto degli italiani che avevano deciso di dare a berlusconi il loro voto. Ci temgo a precisare che io non voterò un mafioso. Mi dispiace per chi è sentito offeso dalle parole del Presidente del consiglio, però anche io mi sento offeso da tutti quei giudizi da quelle sentenze che mi sono sentito sputare addosso solo perchè non sono di sinistra, solo perchè voterò Berlusconi alle prossime elezioni. E mi dispiace m io non voterò un mafioso. sentirmi dire una cosa del genere è mi offende e soprattutto demonizzare l'avversario è anti democratico!
Qui di seguito troverete l'articolo dell'ineffabile.

Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio
disinteresse”, “Scusate il linguaggio rozzo ma efficace...” Il Cavaliere ha poi precisato: “Loro mi lanciano accuse serie, dandomi del delinquente
politico e non si sono scusati. Io, ironicamente e con il sorriso sulle labbra, mi sono espresso davanti a un pubblico amico. Le due cose non sono comparabili; mi dicono sempre assassino e mi mandano i loro plotoni telecomandati in ogni occasione”.

Avrebbe dovuto farne a meno, d'accordo, ma mamma, quanto la fanno grossa questi "moralmente superiori"!
Ma si sono dimenticati di tutti gli insulti che hanno proferito i loro politici verso chi ha votato per il centro-destra?
Ma si sono dimenticati di tutte le botte da mafiosi, da ignoranti, da moralmente inferiori, da minus habentes, da berluscones (ultimo Rutelli), da coglioni (ultima l'Unità) da fascisti, riservate a tutti quelli che hanno votato per Berlusconi?
(Update) Si sono dimenticati di quelli che da dieci anni aizzano dei coglioni a tirare i cavalletti addosso a berlusconi facendo loro credere di essere degli eroi?(Fine update)
Ma piantatela lì di fare le bambinate, crescete una buona volta e finiamola di pestare i piedi per terra!

L'Ineffabile WeBlog

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martedì, 04 aprile 2006 ¦ Permalink
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Credo che non servano commenti al grande duello. i due discorsi finali parlano da soli. Penso che abbia vinto la demagogia prodiana.

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martedì, 04 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : politica, cronaca
"finalmente" posso fare il cronista, perchè un conto è commentare le notizie degli altri ma un conto è raccontare quello che si è visto e sentito con i propri occhi.
Ieri è montato un gazzebo di Forza Italia davanti all'università degli studi di milano. Settimana scorsa avevano montato il banchetto di prodi, oggi ci sarà una manifestazione di rifondazione comunista... insomma tutte cose normali che si fanno in campagna elettorale.
Il problema è che il gazzebo di Forza Italia non ha resistito tutta la giornata. Nella mattinata si sono accese forti discussioni, niente di grave, ma si capiva sin da subito che quel gazzebo non sarebbe stato in piedi a lungo. Nel pomeriggio un gruppo di studenti dei collettivi si raduna in un aula (h.14.00 circa) e decide che quel gazzebo non deve stare li, eppure siamo in campagna elettorale, eppure ci sono le concessioni del comune. Molti sono gli stessi che hanno organizzato l'occupazione qualche mese fa, gente con cui non si può discutere molto, dicono di rappresentare gli studenti, ma alle elezioni universitarie hanno preso una manciata di voti, segno che gli studenti non si vogliono e non si sentono rappresentati da loro. Ma queste sono argomentazioni democratiche, discorsi troppo sottili, troppo fini per menti totalitarie come la loro. La statale di Milano è cosa loro, sono loro che decidono chi può esprimere la sua opinione e chi no, dalle ceneri dei collettivi degli anni settanta si risvegliano imponendo a tutti il loro dictat. E così hanno deciso che il gazzebo di forza italia non poteva stare davanti all'Università e così hanno improvvisato una manifestazione e hanno accerchiato il gazzebo. Il bello è che tra i promotori della manifestazione definita poi spontanea c'era chi in mattinata violantinava per rifondazione comunista alle entrate dell'università e ciò che è più bello ancora è che non c'era il permesso per volantinare in quella sede, ma si sa che certa gente non conosce le regole della democrazia. Torniamo alla cronaca. Dicevamo, dapprima una trentina di persone hanno accerchiato il gazzebo di Forza italia, intonando slogan contro berlusconi e insultando il gruppo di ragazzi di forza italia. Il gruppo è diventato sempre più numeroso (alla fine erano in un centinaio) e la tensione è salita, tanto che è dovuta intervenire la polizia per evitare che dalle parole si passasse ai fatti. Si è continuato con cori e slogan, finchè i ragazzi di Forza Italia vedendo che tanto non c'era più possibilità di andare avanti ad esprimersi hanno iniziato a smontare beccandosi una fraccata di insulti. Il motto dei "manifestanti" era: <<Non vi vogliamo>>. ma chi sono loro per decidere chi volere o no? Chi sono loro per decidere chi e come può fare propaganda elettorale? tra i promotori del "corteo anti F.I." si festeggiava, dicendo che gli studenti non vogliono certa gente davanti all'univesità, che era una provocazione, che se la sono cercata. Si, si, avete letto bene! Da che mondo e mondo sotto elezioni non si mettono in giro banchetti elettorali!?!? da che mondo e mondo davanti all'Università degli studi di Milano non si è fatta propaganda elettorale!?! La maggior parte degli studenti ha continuato ha fare il loro lavoro, è rimasta a lezione o nelle biblioteche a studiare. Diciamo la verità, oltre agli amici dei collettivi che hanno organizzato la scenetta chi erano quelli che gridavano e cantavano gli slogan? non so se siano studenti, sicuramente posso dirvi che vengono in università tutti i giorni, d'inverno stanno in biblioteca centrale a giocae a carte, d'estato o in primavera stanno nel chiostro a bere vino e fumarsi le canne (per la cronaca in quel chiostro c'è uno spaccio pazzesco), Molta di quella gente proviene dai centri sociali, siccome li non c'è nessuno, durante il giorno si trasferiscono in università.
Sempre per dovere di cronaca devo dirvi che molti di quei bravi ragazzi che pretendono di rappresentare gli studenti (non si capisce però sulla base di quale mandato) si vantavano di aver partecipato alla manifestazione di porta venezia (ndr quella in cui si è distrutto tutto!!), segno che certa genet non perde le sue sane abitudini!
ma ciò che merita veramente di essere raccontato è che non solo i ragazzi di Forza Italia si sono presi gli insulti, ma anche i polizioti, colpevoli di essersi inseriti per evitare un contatto tra le due parti. i bravi e democratici manifestanti insultavano la polizia perchè non faceva sgombrare il gazzebo regolarmente autorizzato dal comune, il gazzebo di un partito politico che sta facendo campagna elettorale.
Si capisce chiaramente che il mio racconto è viziato, ma io certa gente proprio non la sopporto. In una democrazia certe cose non dovrebbero nemmeno vedersi!! Ciò che più mi rattrista è che parlando con alcuni studenti "manifestanti" qualcuno mi ha detto che se fosse stato un banchetto di AN sarebbe stato peggio, che si sarebbe sicuramente arrivari alle mani. Era lo stesso studente che la mattina mi ha dato il volantino di rifondazione, lo stesso studente con cui ho seguito più corsi e con cui ho discusso di politica al bar in più occasioni. C'è una cosa che non mi è riuscito a spiegare: perchè lui poteva fare propaganda elettorale davanti alla Statale, mentre AN e Forza Italia no?!?! Ringrazio chiunque voglia rispondermi, intanto io dico la mia: qualcuno si sente moralmente superiore, perchè determinati politici hanno vantato la loro superiorità. In nome di questa superiorità qualcuno si sente in diritto di fare quello che vuole, di imporre la sua idea anche con la violenza, perchè lui è nel giusto. Non si capisce in base a quale criterio qualcuno si ritenga moralmente superiore, resta il fatto che bisogna smetterla con questi atteggiamenti che nel lungo periodo rischiano di degenerare!
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lunedì, 03 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : commenti, cronaca, società, giovanni paolo ii

Difficile parlare di un personaggio come Giovanni Paolo II. Il giorno della sua marte il modno si fermò. non parlerò di lui, non parlerò di quanto era bravo di quanto era grande, questo è già stato detto e ridetto, ed è quasi inutile ripetersi. C'è una canzone di guccini in cui si dice "Gli eroi son tutti giovani e belli". E' vero, noi gli eroi li immaginiamo tutti così. Anche giovanni paolo II è stato giovane, era un atleta, un alpinista, era il papa che andava a sciare. Nella mia mente ho stampata la sua immagine di un uomo robusto, vigoroso, come il suo carattere. Era il papa che andava a sciare!!! La sua immagine, il suo carisma stride con le sue ultime immagini. ma la grandezza di questo papa è stata la sua vecchiaia! Gli eroi son tutti giovani e belli! Ma Giovanni Paolo II è stato un eroe anche da vecchio!!!! Che grande. la sua presenza vecchio e stanco, infastidiva il mondo. Ricordiamo tutti i discorsi del papa che era troppo vecchio, del papa che non ce la faceva più, del papa che doveva lasciare il suo posto. Il mondo si scandalizzava per la sua vecchiaia! Ma lui era eroi co anche da vecchio, non stava in piedi, allora lo dovevano portare, non poteva parlare, allora faceva dei gesti!! Era una forza, un tornado inarrestabile. Indimenticabile l'immagine dell'ultima via crucis: il papa non aveva potuto partecipare, ma quell'immagine del papa seduto di spalle che porta la sua croce ha spaccato gli schermi, è stata più significativa di quanto sarebbe stata la sua presenza fisica a quella via crucis. Un papa che da giovane scalava le montagne che impugnava forte e vigoroso la croce, quella croce che negli ultimi anni della sua vita utilizzava per appoggiarsi!
Sono tante le immagini che si accompagnano al ricordo di questo papa, dalla prima ed indimenticabile frase: "Se sbaglio mi corigerete", all'immagini del papa in montagna, il racconto del papa che vuole andare sul Monte Bianco e quando gli annunciano che andrà in elicottero scuote la testa dicendo che in montagna si va a piedi... il papa che copre con il mantello due bambini... il papa che interrompe il cerimoniale per scherzare con i giovani che continuano a giocare con lui facendo dei cori, tanto che un prelato interviene per richiamare il silenzio e il papa lo richiama dicendo che lui ha più piacere a scherzare con i giovani... il papa sofferente.. il papa con le colombe...
In poche parole Giovanni Paolo II, un papa che bucava lo schermo!
Nel ricordo di Giovanni Paolo va tutta la mia stima al nuovo papa Benedetto XVI, perchè nonostante tutto la vita va avanti, la chiesa va avanti!

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lunedì, 03 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : cronaca, video, giovanni paolo ii
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lunedì, 03 aprile 2006 ¦ Permalink
categoria : immagini, esteri, personale, storia, cronaca, video, società, giovanni paolo ii

 

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