Giretto pomeridiano nella rete, in realtà è tutto il giorno che cazzeggio, ma non importa. isnomma sta di fatto che mi imbatto in una stupenda notizia che mi lascia sbigottito. Roba da non crederci. la rileggo più volte, perchè ho paura di sbagliarmi. E invece no, il buon Mareus ha scritto proprio una notizia che non avrei mai voluto leggere. Qui non ci si da dei coglioni ma ci si prende pesantemente per il culo.
Sta di fatto che Romano Prodi ha gentilmente donato ai suoi figli 870.000 euro per metter su famiglia (così hanno detto sui e la moglie in una lettera). cifra che grazie alla legge del governo Berlusconi non è stata tassata.La cifra (un milardo e mezzo delle vecchie lire, chi è che non si può permettere di donare una cifra del genere al giorno d'oggi senza rimanere in braghe di tela) è frutto della vendita di un immobile e dei risparmi di una vita (anche queste sono parole della lettera dei coniugi prodi). Nessuno vuole dire niente sui risparmi del professore. Questa cifra è stata giustamente donata dai coniugi prodi ai loro figli, una cifra esentasse, come giustamente voluto dal governo berlusconi. Il governo dell'unione reintrodurrà la tassa su questo tipo di donazioni.
Niente allarmismo però, il professore garantisce che su una donazione del genere si continuerà a non pagare le tasse. Già perchè questo tipo di tasse le pagheranno solo i ricchi, a noi poveracci permetteranno ancora di farci dare 870.000 euri sesentasse dai nostri genitori per metter su famiglia. Chi è il barbone che non può permettersi di donare al figlio un miliardo e mezzo delle vecchie lire per metter su famiglia?
Se non sono ricchi quelli che si pemettono donazioni così elevate... Comunque stiamo tranquilli il professore è stato chiaro: sono ricchi solo quelli che hanno "parecchi milioni di euro" e saranno loro a pagare queste tasse. Staremo a vedere!
Sull'argomento segnalo anche questo articolo: La serietà al governo?
la sinistra aveva duramente attaccato Berlusconi, accusandolo di essere scappatro davanti all'Annunziata. Si scopre poi che prima di SB, Fassino era scappato davanti ad un giornalista di rai tre, rifiutando di rilasciare un intervista perchè non sapeva rispondere alle domande. Guardate bene le immagini qui sotto, vedrete anche un Prodi che come al solito non rispone alle domande.
Nessuno mette in discussione la libertà di Prodi di poter rifiutare un confronto. Che questo però non sia d'ostacolo alla libertà degli altri candidati di andare in televisione ad esprimersi. Prima è stato imbavagliato Berlusconi, poi per continuare l'opera si è imbavagliato anche chi aveva deciso di partecipare ad un faccia a faccia a Matrix programmato da tempo.
Non saremo tutti coglioni ma non siamo neanche poi così pirla!
Mi associo alla protesta di Ferrara, proponendo a tutti di aderire inserendo questa foto nel propio blog.
Ho letto il pensierino della sera di RightMan che ha giustamente posto il seguente quesito:
Sono più coglioni quelli che vogliono essere tassati di più o più matti quelli che non credono che Prodi farà la TAV in Val di Susa?
Chiedo dunque ai nostri politici di decidersi: siamo matti o siamo coglioni?
Giusto per sapere se posso indignarmi anche io.
Ma poi rileggo il foglio e vedo scritto che sono quelli che la categoria dei sempre indignati è quella di coloro che si considerano sempre onesti.
Allora a noi moralmente inferiori non è permesso di indignarsi?!?!
Forse perchè siamo troppo impegnati a preoccuparci di come mandare avanti il belpaese, siamo troppo impegnati a leggere e a decifrare le 281 pagine del programma dell'unione (e il fatto che non si arrivi mai a capo di niente ci preoccupa), che non abbiamo il tempo per parlare di cazzate, pardon, di coglionate!
Eccovi un bellissimo articolo che merita di essere letto:
Coglioni o delinquenti?
Nella scelta del lessico si svela l’alternativa: berlusconismo o perbenismo
Con la sorniona evocazione, e sorridente, del coglione che vota contro i propri interessi – e siamo solo a mercoledì – il Cav. ha mostrato ieri quanto contino i valori, nonostante una certa disattenzione generale alle idee importanti, in questa battaglia da ultima spiaggia elettorale. Il coglione è infatti arrivato dopo il “delinquente” soffiato da Prodi all’indirizzo di Tremonti. E il valore morale dell’epiteto che ciascuno ha scelto sta tutto nella differenza. “Delinquente” fu detto ad hominem, è prosa triste da pretura, ha un vago sapore delatorio, si accoppia bene a quella coglionata sulla “maestà della legge” aspirata ed espirata in tv nell’ora dell’obbligo che Prodi ha imposto ai suoi ascoltatori durante il duello degli avulsi o “avursi”. Invece il “sarai-mica-un-coglione-a-votare-contro-i-tuoi-interessi” è l’allegra conversazione da bettola che sradica il perbenismo dei salottoni e delle terrazze “de sinistra”. Perché i salons sono stati pulpiti grandiosi e sofisticati dove incubavano le rivoluzioni sacrileghe del Settecento riformatore, il taglio delle teste reali, le grandi e ispide idee dei lumi, mentre i salotti dei marxisti rococò, come i tinelli di Moretti e del cinema italiano medio e della televisione italiana media fazista, sono i luoghi del conformismo e della banalità andante, le tribunette di una conversazione falsa e smorta, le cappelle in cui si adora il fighettismo piacione di quelli che si considerano sempre indignati e onesti, onesti ed indignati. Almeno Ken il Rosso, il pittoresco sindaco di Londra sospeso per atteggiamenti antisemiti, chiama chiselling little crook, l’imbroglioncello di strada che ti alleggerisce il portafoglio, i suoi nemici ideologici, insomma fa uno sforzino linguistico nel senso della taverna, non un cupo salto nel solito codice penale mentale, il cpm della sinistra nostra.
Il coglione autolesionista, che per il Cav. è una ristretta minoranza difficile da immaginare nelle sue motivazioni, è insulto di ben altra pasta. E diretto com’è non ai competitori, bensì ai loro eventuali elettori, ricorda le sparate televisive di Francesco “Chinchino” Compagna, barone meridionale e gran signore dell’Italia laica e liberale, quando prendeva a male parole in tv quegli italiani che si ostinavano a votare compatti per un regime occluso, venato di clericalismo e di varia untuosità democristiana. Berlusconi è liberale e privato e francamente corrivo in tutto, anche nel porgere gli insulti.
Mi sento di condividere il pensiero dell'ineffabile comparso sul mondial post journal. Berlusconi ha usato la parola coglioni, prodi si era rivolto ad un elettore dandogli del matto. Poi l'ineffabile ricorda parte degli insulti che si è preso chi ha votato centro destra. Ci tengo a ricordare anche che 5 anni fa ad inizio di legislatura i vari d'alema, fassino, rutelli... parlavano di governo delegittimato sputando così sul voto degli italiani che avevano deciso di dare a berlusconi il loro voto. Ci temgo a precisare che io non voterò un mafioso. Mi dispiace per chi è sentito offeso dalle parole del Presidente del consiglio, però anche io mi sento offeso da tutti quei giudizi da quelle sentenze che mi sono sentito sputare addosso solo perchè non sono di sinistra, solo perchè voterò Berlusconi alle prossime elezioni. E mi dispiace m io non voterò un mafioso. sentirmi dire una cosa del genere è mi offende e soprattutto demonizzare l'avversario è anti democratico!
Qui di seguito troverete l'articolo dell'ineffabile.
Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio
disinteresse”, “Scusate il linguaggio rozzo ma efficace...” Il Cavaliere ha poi precisato: “Loro mi lanciano accuse serie, dandomi del delinquente
politico e non si sono scusati. Io, ironicamente e con il sorriso sulle labbra, mi sono espresso davanti a un pubblico amico. Le due cose non sono comparabili; mi dicono sempre assassino e mi mandano i loro plotoni telecomandati in ogni occasione”.
Avrebbe dovuto farne a meno, d'accordo, ma mamma, quanto la fanno grossa questi "moralmente superiori"!
Ma si sono dimenticati di tutti gli insulti che hanno proferito i loro politici verso chi ha votato per il centro-destra?
Ma si sono dimenticati di tutte le botte da mafiosi, da ignoranti, da moralmente inferiori, da minus habentes, da berluscones (ultimo Rutelli), da coglioni (ultima l'Unità) da fascisti, riservate a tutti quelli che hanno votato per Berlusconi?
(Update) Si sono dimenticati di quelli che da dieci anni aizzano dei coglioni a tirare i cavalletti addosso a berlusconi facendo loro credere di essere degli eroi?(Fine update)
Ma piantatela lì di fare le bambinate, crescete una buona volta e finiamola di pestare i piedi per terra!
L'Ineffabile WeBlog
Credo che non servano commenti al grande duello. i due discorsi finali parlano da soli. Penso che abbia vinto la demagogia prodiana.
Difficile parlare di un personaggio come Giovanni Paolo II. Il giorno della sua marte il modno si fermò. non parlerò di lui, non parlerò di quanto era bravo di quanto era grande, questo è già stato detto e ridetto, ed è quasi inutile ripetersi. C'è una canzone di guccini in cui si dice "Gli eroi son tutti giovani e belli". E' vero, noi gli eroi li immaginiamo tutti così. Anche giovanni paolo II è stato giovane, era un atleta, un alpinista, era il papa che andava a sciare. Nella mia mente ho stampata la sua immagine di un uomo robusto, vigoroso, come il suo carattere. Era il papa che andava a sciare!!! La sua immagine, il suo carisma stride con le sue ultime immagini. ma la grandezza di questo papa è stata la sua vecchiaia! Gli eroi son tutti giovani e belli! Ma Giovanni Paolo II è stato un eroe anche da vecchio!!!! Che grande. la sua presenza vecchio e stanco, infastidiva il mondo. Ricordiamo tutti i discorsi del papa che era troppo vecchio, del papa che non ce la faceva più, del papa che doveva lasciare il suo posto. Il mondo si scandalizzava per la sua vecchiaia! Ma lui era eroi co anche da vecchio, non stava in piedi, allora lo dovevano portare, non poteva parlare, allora faceva dei gesti!! Era una forza, un tornado inarrestabile. Indimenticabile l'immagine dell'ultima via crucis: il papa non aveva potuto partecipare, ma quell'immagine del papa seduto di spalle che porta la sua croce ha spaccato gli schermi, è stata più significativa di quanto sarebbe stata la sua presenza fisica a quella via crucis. Un papa che da giovane scalava le montagne che impugnava forte e vigoroso la croce, quella croce che negli ultimi anni della sua vita utilizzava per appoggiarsi!
Sono tante le immagini che si accompagnano al ricordo di questo papa, dalla prima ed indimenticabile frase: "Se sbaglio mi corigerete", all'immagini del papa in montagna, il racconto del papa che vuole andare sul Monte Bianco e quando gli annunciano che andrà in elicottero scuote la testa dicendo che in montagna si va a piedi... il papa che copre con il mantello due bambini... il papa che interrompe il cerimoniale per scherzare con i giovani che continuano a giocare con lui facendo dei cori, tanto che un prelato interviene per richiamare il silenzio e il papa lo richiama dicendo che lui ha più piacere a scherzare con i giovani... il papa sofferente.. il papa con le colombe...
In poche parole Giovanni Paolo II, un papa che bucava lo schermo!
Nel ricordo di Giovanni Paolo va tutta la mia stima al nuovo papa Benedetto XVI, perchè nonostante tutto la vita va avanti, la chiesa va avanti!